Bob Marley

ROCK’S COOL. Sit Down, Mr. Marley

KINGSTON – Anche se suonata da seduto, e con una fasciatura davvero evidente, Get Up Stand Up è stata un tripudio. Reduce da un’operazione che ha rimosso il tumore che gli mangiava il piede destro, il menestrello di Jah ha sostenuto ieri sera allo stadio nazionale di Kingston un concerto trionfale. Oltre centomila spettatori per il ritorno sulle scene di Bob Marley. In scaletta i brani storici, da Soul Rebel a Soul Almighty, da No Woman No Cry a Get Up Stand Up. Marley ha riproposto Natty Dread per intero, cosa che non succedeva da almeno 5 anni.

Per l’occasione è stata suonata la versione extended di Could You Be Loved, che si è allungata ben oltre i 12 minuti dell’ultima versione studio. Un ritorno con i fiocchi per Marley e per i Wailers.

A fine concerto la moglie Rita ha portato il rasta più famoso del mondo ai bordi del palco, dove ha ricevuto l’affetto del pubblico.

Un bollettino medico ufficiale, diffuso dalla Island Records, casa discografica di Marley, ha rassicurato i tanti fan del musicista sulla sua salute: il melanoma è stato asportato con successo, al punto che Marley ha garantito la sua presenza alla prossima partita di calcio di beneficenza per i profughi siriani.

Ben tornato Mr. Marley, la prossima volta salterai con noi.

Massimiliano Bosco
Massimiliano Bosco

Massimiliano Bosco nasce a Roma nel 1967.
 Inizia da piccolo ad apprezzare la musica lirica e classica grazie al papà, tecnico del Teatro dell’Opera di Roma, che lo introduce nel mondo dell’Opera e del Melodramma. La musica diventa la sua passione principale. A quindici anni inizia a studiare la chitarra e da lì nasce l’amore e la passione per i Beatles, suoi maestri. Parte così un percorso di ricerca musicale che spazia dalle grandi rock band e funky anni ’70 fino ad arrivare al Jazz e alla fusion negli anni ’90. Tra i gruppi più amati ci sono gli Eagles, i Grand Funk Railroad, i Jethro Tull.
Nel 2013 frequenta l’Accademia di conduzione radiofonica e televisiva ART di Roma, impara, grazie ai docenti scelti tra i più importanti network radiofonici e televisivi, le basi della conduzione e della scrittura di format radiofonici, così da essere in grado di poter dar vita alla realizzazione del suo grande sogno, scrivere e condurre una trasmissione radiofonica che parli principalmente di musica.
Dal luglio 2013 conduce “Note di Viaggio”, un programma scritto e condotto da lui, dove accosta ai racconti e ai diari di viaggio la musica, frutto della ricerca di anni e della passione iniziata sulle poltrone del Teatro dell’Opera, suo grande amore.



Lascia un commento