ROCK’S COOL. COHEN E LA «J.» SBAGLIATA

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NEW YORK – Questi anni ’70 sono una cosa dannatamente seria. Ideali, ribellione, guerra e pace, droga e solitudine. Per questo motivo, una volta tanto, voglio essere frivolo e raccontarvi – letteralmente – cosa succede sotto le lenzuola del poeta. Mr. Leonard Cohen, la cui fama di poeta schivo e riservato, songwriter ispirato e malinconico con in bocca mille storie ed altrettante sigarette, ha anche un debole per le belle donne, specie se talentuose ed ispirate come lui.

Gira ormai da tempo, negli ambienti underground della Grande Mela, la voce che fra Cohen e la connazionale Joni Mitchell ci sia del tenero. I due sono usciti allo scoperto facendosi vedere mano nella mano nel Village già qualche mese fa.

Ma il destino come sempre ci ha messo lo zampino ed ha separato i due connazionali canadesi. Pare che Cohen si sia ritrovato in camera un bigliettino in cui una certa «J.» lo  invitava alla camera 214 dello stesso albergo in cui alloggiava in questo autunno newyorkese. Convinto si trattasse della Mitchell venuta a fargli una sorpresa durante il suo tour nel New Jersey, il roco canadese si è precipitato alla camera indicata nel biglietto e con sua enorme sorpresa si è visto aprire la porta dalla «J.» sbagliata.

Il resto è storia ed è narrata in quel capolavoro che è “Chelsea Hotel 2”, ovvero la cronaca del travagliato amore fra Cohen e Janis Joplin. Ora e per sempre la «J.» sbagliata.

Però che fortuna sbagliare così, Mr. Cohen.

Blister Bangs

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