AC/DC, corrente alternata, ma non spegnete l’interruttore!

Pubblichiamo l’intervista con Blister Bangs, direttore del Melody Faker che, in collegamento con Note di Viaggio, ci ha raccontato l’ultimo concerto degli AC/DC, il primo con il nuovo cantante Bon Scott.

Blister, è finita un’epoca?

R: Beh, Max sì. Ma ne è iniziata un’altra. Diciamo che Bon Scott non ci fa rimpiangere troppo Brian Jonhson. Stessa voce di carta vetrata, appena più alta, stessa grinta ruvida. Lo ammetto, sto diventando sentimentale, ma il pensiero che mollassero lì e chiudessero bottega mi ha sfiorato, per fortuna non l’hanno fatto, Back in Black è un disco fantastico.

D: Le novità non riguardano solo il cantante, da quello che mi hai anticipato, anche Angus ha fatto parlare di sé…

R: Ah ah! Max, il diavoletto scozzese ha vestito in lungo al Dome di Sydney. Pare che il motivo, ma non ti dico chi me lo ha riferito, siano vistose sbucciature sulle ginocchia e che il testo di You Shook All Night Long racconti bene la storia di queste sbucciature. Angus sta diventando un bravo ragazzo, anche se a modo suo!

D: Cosa dobbiamo aspettarci dai diavoli australiani?

R: Un tour mondiale per cominciare. Toccherà il resto dell’Australia, gli Usa e poi l’Europa. Sono in trattativa col Giappone. Sarebbero il primo gruppo hard rock dopo i Deep Purple del tour di Machine Head del 1972 a suonare nella Terra del Sol Levante.

Poi chissà? Sai meglio di me che questi non si fermano mai. Magari sapremo qualcosa di più dei nuovi interessi amorosi di Angus nelle prossime canzoni.

D: Grazie Blister, di cosa ci parlerà Rock’s Cool la settimana prossima?

R: Stiamo seguendo un altro Aussie, Nick Cave. Ne saprete delle belle.

 

 

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