ROCK’S COOL. DAMMI UNA MANO MIKE!

Che la scena di Seattle fosse troppo stretta e sovraffollata all’inizio degli anni ’90, era cosa risaputa.
Sull’onda del successo planetario di Nevermind i Nirvana divennero i profeti della nuova musica ed in qualche modo stabilirono uno standard, sulla base del quale non risparmiarono critiche ai loro colleghi.
Pare che Kurt Cobain abbia affermato che Ten, dei colleghi Pearl Jam, non era un vero disco alternativo per via della presenza di molti prominenti assoli di chitarra. Il gruppo di Vedder infatti attingeva a piene mani al rock classico degli anni ’70, mentre Cobain e soci si rifacevano ad uno stile musicale più vicino al punk. E del punk avevano ereditato pregi e difetti. Dei tre musicisti di Nevermind nessuno poteva vantare una tecnica clamorosa, tanto meno Cobain.
La notizia succulenta è che fu proprio Mc Cready, chitarra solista dei PJ a dare le prime ripetizioni di chitarra al bel Kurt. Quindi quando ascoltate Cobain rifare l’assolo di The Man Who Sold The World nel celebre unplugged del 1994, sapete chi ringraziare.
Blister Bangs
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