UN LUOGO CHIAMATO FUMETTO.

Nella puntata di lunedì, ventiquattro aprile duemiladiciassette, di Note di Viaggio, si parlerà di fumetti, in particolar modo delle località dove sono ambientati quelli più conosciuti. La puntata si intitolerà, “un luogo chiamato fumetto”.

A Roma esiste un luogo che è chiamato fumetto, o meglio un quartiere tutto a fumetti. È quello di Torrino Mezzocammino, che dal momento in cui ha iniziato ad esistere dedica piazze e vie ai protagonisti dei fumetti italiani. Si parte da Piazza Andrea Pazienza, una piazza arredata con ventiquattro pannelli giganti in fotoceramica che ritraggono Dylan Dog, Valentina, Tex, Diabolik, Zagor, CoccoBill, il signor Bonaventura. Ce ne sono anche per i bambini di oggi con le WinX e la Pimpa.

L’idea di dedicare un quartiere ai fumetti è stata molto apprezzata dai residenti del quartiere e da quelli che abitano nei d’intorni. Così adiacente a piazza Andrea Pazienza, è sorto il Parco dei Fumetti, quaranta ettari di verde, diviso in varie aree con ingressi a tema, c’è ad esempio quello con l’ingresso dedicato a Corto Maltese, un altro a Lupo Alberto, all’interno del parco esiste anche una pista ciclabile lunga 7 chilometri.

il fumetto ci offre l’elettrizzante possibilità di leggere e immedesimarci in avventure immaginarie in modo semplice e immediato, diventando contemporaneamente un’occasione di evasione dalla realtà per ogni lettore e un mezzo di espressione particolarmente creativo e spontaneo per chi lo scrive.

Per queste sue caratteristiche, il fumetto è considerato nell’immaginario collettivo una letteratura di svago ma è davvero solo questo? Niente di più sbagliato!

Il fumetto è molto più che semplice divertimento e, negli ultimi anni, si è guadagnato la definizione di Nona Arte, termine coniato per la prima volta da Claude Beylie nel millenovecentosessantaquattro e diffuso in seguito dal critico francese Francis Lacassin.

Dopo la Letteratura, la Tv e il Cinema, anche il comic, dunque, ufficializza la sua autorevolezza ed entra a far parte dell’olimpo delle Belle Arti, confermandosi uno dei mezzi di comunicazione preferiti dalla cultura popolare.

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