I LUOGHI DEI MITI.

Lunedi prossimo la puntata di Note di Viaggio racconterà un percorso attraverso le città che hanno dato i natali dei grandi musicisti, da Ringo Starr passando per Bowie per arrivare a Peter Gabriel.

Un itinerario cha però ha anche lo scopo di far scoprire, qualora occorresse, alcuni tra i maestri che hanno maggiormente inciso nella musica moderna.

Che cosa c’è da scoprire ancora su Macca o su Hendrix? Il fatto che per alcuni, troppi, debbano ancora essere scoperti e questo è inammissibile, non tanto per una questione di gusti ma perché questi personaggi hanno fatto la storia recente. In che modo? Stabilendo le leggi che hanno regolato la nostra vita dal dopoguerra ad oggi, che ci piaccia o no, essi sono stati la contro cultura, anzi, La cultura dell’era moderna.

Tantissime mode nascono grazie a loro e oggi i loro testi e la loro musica si studiano come si studia Dante, Carducci, ecc., e tutta la musica che viene oggi ascoltata nasce da lì, anche la musica becera che è una degenerazione criminale delle canzoni elevate a strati culturali e musicali decisamente più alti.

I luoghi dei miti sono oggi mete di pellegrinaggio da parte di fedelissimi che organizzano viaggi per vedere, toccare e respirare un angolo di quello che può essere stato semplicemente calpestato da John Lennon o da Clapton.

I luoghi dei miti sono posti che hanno inciso sulla musica che hanno prodotto, quindi sono essi stessi miti e, da lì, è necessario partire.

Massimiliano Bosco

 

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