ROCK’S COOL. IL TUBO, IL SOLE NERO ED UN GIARDINO SILENZIOSO

 ⁃ Chriss ma che razza di testo è?
 ⁃ Perché?
⁃ ‘Sto sole come un buco nero. Non capisco.
⁃ Una volta l’ho fissato troppo a lungo. Alla fine ho visto nero.
⁃ Ah è solo questo?
⁃ Già. Niente di complicato.
⁃ Però il riff mi piace.
⁃ Grazie Eddie.
Eddie Vedder ha letto queste brevi parole, ieri durante il suo show, parte del suo nuovo tour solista che faceva tappa a Seattle. Con la voce rotta dal l’emozione ha poi intonato Black Hole Sun. Ben Sheperd, Kim Thaiyl, Matt Cameron hanno completato questa provvisoria formazione dei Soundgarden tributando un commosso commiato a Cornell.
Nessuno del pubblico ha cantato, mentre alla luce tremula di migliaia di accendini, scorrevano le note.
Persino la statua nei giardini di Magnuson Park, quella a forma di tubo che col vento mandava sinistri lamenti ed aveva ispirato 30 anni prima il nome dei Soundgarden, non ha suonato ieri sera.
Anche il vento celebrava un giusto silenzio.
Blister Bangs
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