RUSSIA. AL BANDO DEI TESTIMONI

Lunedi diciannove giugno abbiamo avuto ospite in trasmissione il rappresentante dei Testimoni di Geova in Italia che  ha spiegato e raccontato la situazione attuale, degli appartenenti alla religione in Russia, messi al bando da un provvedimento governativo.

NdV: Cosa è successo ai Testimoni di Geova in Russia?

TdG: Una cosa paradossale: i Testimoni di Geova sono stati considerati “estremisti” e messi al bando. È stata ordinata la chiusura del loro centro amministrativo e delle loro quattrocento associazioni locali, nonché la confisca di tutte le loro proprietà. Quindi l’opera missionaria che svolgiamo in duecentoquaranta paesi del mondo non è più libera in Russia. Le nostre pubblicazioni sono state vietate, per cui chiunque ne venga trovato in possesso rischia di finire in carcere. I Testimoni non si possono nemmeno più riunire con i loro compagni di fede per studiare la Bibbia. Anche se è stato presentato un appello, al momento la situazione è drammatica per oltre centosettantacinquemila persone.

NdV: Come ci si è arrivati?

TdG: Bisogna fare una premessa, I Testimoni di Geova sono presenti in Russia dal lontano milleottocentonovntuno. Alla fine degli anni novanta del secolo scorso vengono riconosciuti ufficialmente dalla Federazione Russa. Nel duemiladue viene adottata una legge federale contro le attività estremiste che contiene una definizione vaga di “attività estremiste” contestata subito dal Comitato per i Diritti Umani dell’ONU.

Nel duemilasei invece di chiarire tale legge un nuovo emendamento ne estende addirittura l’applicazione. In che senso? Nel duemiladue la legge diceva che “l’estremismo era inteso come incitamento alla discordia sociale Razziale nazionale religiosa, accompagnata a violenza e istigazione alla violenza”. Nell’emendamento del duemilasei la frase “…accompagnata a violenza e istigazione alla violenza” viene eliminata, rendendo la legge ancora più vaga e soggetta ad interpretazioni.

Nel duemilasette l’ ufficio del procuratore generale della Federazione Russa sfrutta questa legge per promuovere indagini sui TdG. Dal duemilasette più di cinquecento indagini sulle comunità e su singoli.

Le autorità russe in questi anni dichiarano ben ottantotto pubblicazioni dei TdG estremiste, vietandole. Viene bloccato il sito jw.org.

I Testimoni adiscono le vie legali molte volte in questi anni per vedere riconosciuti i loro diritti costituzionali, ma le sentenze sono quasi tutte negative.

NdV: Perché?

TdG: Il Prof. Jim Beckford, membro della British Academy, risponde così: “Componenti della Chiesa Ortodossa Russa e governo si sono uniti per promuovere i loro interessi e per eliminare tutto ciò che viene percepito come rivale”. Molti altri studiosi la vedono allo stesso modo.

NdV: Qual è il vostro atteggiamento nei confronti della politica?

TdG: Non prendiamo parte alla vita politica, ma rispettiamo l’autorità esercitata dal governo del paese in cui viviamo. Ubbidiamo alle leggi, paghiamo le tasse e cooperiamo con gli sforzi del governo volti a garantire il benessere dei cittadini. Seguiamo il consiglio biblico di pregare “riguardo a re e a tutti quelli che sono altolocati”, specialmente quando devono prendere decisioni che potrebbero influire sulla nostra libertà di adorazione (cita primo Timoteo capitolo due, versetti uno e due).

Inoltre rispettiamo il diritto degli altri di prendere le proprie decisioni in fatto di politica. Ad esempio, non intralciamo le elezioni e non ostacoliamo chi sceglie di votare.

NdV: In quanti altri paesi i TdG sono banditi o subiscono repressioni?

TdG: In cinque nazioni ben quattrocentocinquantotto testimoni di Geova sono detenuti per obiezione di coscienza e attività religiosa.

Queste nazioni sono: Eritrea, Kazakistan, Singapore, Corea del Sud e Turkmenistan.

In Eritrea alcuni nostri fratelli sono in prigione per motivi religiosi dal millenovecentonovantaquattro.

NdV: Cosa si fa nelle vostre riunioni?

TdG: I Testimoni di Geova tengono riunioni per il culto, chiamate adunanze, due volte alla settimana. A queste riunioni, che sono aperte al pubblico, prendiamo in esame ciò che dice la Bibbia e vediamo come applicarne i princìpi nella nostra vita.

Spesso ai presenti è data la possibilità di arricchire la trattazione di un determinato argomento con i loro commenti. Le adunanze iniziano e finiscono con un cantico e una preghiera. Non occorre essere Testimoni di Geova per assistere a queste riunioni. Tutti sono benvenuti.

L’ingresso è libero e non si fanno mai collette.

NdV: I Testimoni di Geova si impegnano nel sociale?

TdG: Certo! Un sondaggio condotto nell’estate millenovecentonovantasei tra le circa duemilanovecento comunità italiane dei Testimoni ha rivelato che oltre quarantunomila persone sono state aiutate a liberarsi dal vizio del fumo, più di duemilaquattrocento dall’ alcolismo, e più di duemila sono state aiutate a uscire dal tunnel della droga. Quando accadono disastri naturali i testimoni di Geova aiutano i compagni di fede e altri. Ecco solo qualche esempio relativo al duemilaundici-duemiladodici:

Brasile. Inondazioni, frane e colate di fango hanno provocato centinaia di morti. I testimoni di Geova hanno fatto arrivare nella regione colpita quaranta tonnellate di alimenti non deperibili, ventimila bottiglie d’acqua, dieci tonnellate di indumenti e cinque tonnellate di prodotti per l’igiene, nonché medicinali e altro.

Congo (Kinshasa). Sono stati forniti medicinali ai malati di colera. Alle vittime delle inondazioni causate dalle piogge torrenziali sono stati donati indumenti. Coloro che vivono nei campi profughi hanno ricevuto assistenza medica, sementi e tonnellate di indumenti.

Venezuela. Piogge torrenziali hanno provocato inondazioni e colate di fango. I comitati di soccorso hanno prestato aiuto a 288 Testimoni delle zone colpite, e sono state costruite più di cinquanta nuove abitazioni.

Mozambico. Sono stati forniti viveri a oltre mille persone colpite dagli effetti della siccità.

Benin. Le vittime di gravi inondazioni hanno ricevuto medicinali, indumenti, zanzariere, acqua potabile e un alloggio.

Thailandia. Disastrose inondazioni hanno causato ingenti danni in varie province. Le squadre di soccorso hanno riparato e reso di nuovo agibili cento abitazioni e dei Sale del Regno.

NdV: Quanti sono i TdG nel mondo?

TdG: Siamo attivi in oltre duecentoquaranta paesi e siamo piu’ di otto milioni nel mondo

NdV: Se uno avesse delle curiosità?

TdG: Si puo’ visitare il sito JW.ORG

 

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