LA STRADA DI SABBIA. PASOLINI E TOM PETTY.

La puntata di Note di Viaggio di lunedì nove ottobre si apre con un omaggio doveroso ad un grande artista americano. Un musicista importante, un compositore che ha fatto la storia della musica contemporanea americana, Tom Petty.

Ma è il libro di Pier Paolo Pasolini, La lunga strada di sabbia, ad essere l’argomento centrale della trasmissione. Un libro che svela un Pasolini inedito, mai come in questo racconto ci appare come un uomo felice, a tratti spensierato ed innamorato del suo lavoro e dell’idea del viaggio come ricerca di se stesso e della Felicità.

Pierpaolo Pasolini percorre l’Italia intera, la lunga strada della sabbia, a bordo della sua Fiat Millecento tra il giugno e l’agosto del cinquantanove. Da Ventimiglia a Palmi e poi spinto da un ossessione deliziosa fino al comune siciliano più meridionale, per risalire infine la costa e arrivare a Trieste.

Nel libro “La lunga strada di sabbia”, libro che vi consigliamo vivamente, ci regala uno scorcio ed impressioni tanto potenti da restituirci un quadro dell’Italia di allora, un’Italia in cui il boom economico, solo presagito, non riesce ancora ad avere la meglio sulla felicità del sogno pasoliano di innocenza.

Non si può pensare all’esistenza e all’essere ciò che siamo e facciamo prescindendo dalla Felicità.
“Non voglio essere una di quelle persone che hanno successo ma sono infelici. Non è così che deve andare la mia vita”. Tom Petty era un artista tanto famoso quanto onesto, quell’onestà intellettuale che ritroviamo anche in Pasolini. Due artisti, due mondi distanti che hanno percorso le loro lunghe strade senza mai sapere di essersi incontrati almeno una volta, sulla sabbia.

Massimiliano Bosco

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