BECKETT HOTEL. NEW YORK. UNA BANANA NELLA GRANDE MELA.

In una frenetica notte a New York può succedere di tutto; dipende dalle scelte e dagli incontri.

Soprattutto se in quella notte si celebrano i cinquanta anni di un disco che ha fatto la storia della musica con un concerto straordinario in programma alla Brooklyn Academy of Music: The Velvet Underground & Nico.

Lunedì venti novembre il Beckett Hotel apre nel Meatpacking District al confine con Chelsea, tra il parco urbano sospeso dell’High Line e il fiume Hudson proprio accanto al Whitney Museum di Renzo Piano.

Da qui ci muoveremo con la musica da ovest a est, da Manhattan fino a Brooklyn, per un tour nei club e nei locali che stanno cambiando la geografia della notte newyorkese, pochi giorni dopo l’abolizione della contestatissima Cabaret Law.

Dalla Harlem di Fats Waller giù per la Sesta Avenue cara a Moondog, passando per il Bronx dove ancora è forte lo spirito rivoluzionario di Gil Scott-Heron, scopriremo il “new sound” dei locali del West Village, sbirceremo la nuova installazione di Oneothrix Point Never alla Park Avenue Armory,   guarderemo il ponte di Brooklyn dai finestrini della “L Line” accompagnati dalle note della Subway Simphony di James Murphy e passeremo la notte nelle concert hall e nei club di tendenza di Williamsburg e Bushwick.

 

Fabrizio Montini

 

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