CON DOLORES

Dolores O’ Riordan è stata un icona della mia generazione, di quelli che oggi a quaranta anni iniziano a capire che la vita è andata avanti anche per loro e che forse si poteva, si doveva fare di più per cambiare le cose.
Invece all’inizio degli anni novanta tutto sembrava possibile e dal Regno Unito arrivava musica bellissima, il vinile era scomparso, i CD costavano troppo e si noleggiavano mentre le cassettine si ascoltavano in macchina quando si usciva la sera con gli amici.
Linger, il primo singolo estratto dall’album d’esordio dei Cranberries, è stata per me e per tanti coetanei la colonna sonora degli esami di maturità, una canzone delicata e struggente, che parlava di un amore intenso e impossibile perchè troppo acerbo, di una sincerità tradita, di una mano nella mano che era il simbolo di un immoramento semplice, intimo e sussurrato all’orecchio e non urlato negli hashtag dei social media.
I primi due album dei The Cranberries sono stati la colonna sonora di anni indimenticabili, che da ragazzi avremmo voluto lasciarci alle spalle di fretta e che oggi ricordiamo con la malinconia di una spensieratezza perduta.
Dolores O’ Riordan è stata una cantante e una songwriter dotata di una presenza carismatica e di una una voce capace di spaziare dalla dolcezza alla violenza da un passato terribile di abusi e dove dove sfiorò la dipendenza dall’alcool fino all’anoressia, alla depressione, forse, non si sa, al suicidio; la sua era un’attitudine magnetica a coinvolgere il pubblico, soprattuto dal vivo; ne restano testimonianze nei suoi duetti, nelle collaborazioni anche soliste e nei progetti musicali che ruotano intorno al suo universo sonoro.
Lunedi 22 gennaio all’interno di Note di Viaggio torna il Beckett Hotel con una puntata dedicata a Dolores O’ Riordan con la musica di The Cranberries, D.A.R.K., Jam & Spoon, Eminem, Touch Of Oliver, Elvis Presley
Fabrizio Montini

(MRoma1E)

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