UNA LUNA CHIAMATA SUD AFRICA.

Fu di mia moglie l’idea della luna di miele in Sud Africa. Non ha mai amato i viaggi convenzionali. Quindi niente villaggi o hotel di catene multinazionali. Un viaggio, quindi, dove avremmo prenotato solo gli hotel ed i voli, il resto in giro con l’auto.

E così fu. Cinquemila chilometri da Johannesburg a Cape Town tutti guidati da lei. Compagna di viaggio straordinaria a parte quando avvertiva un certo languorino allo stomaco, in quel caso era meglio aver a portata di mano qualcosa da mangiare per evitare qualsiasi drastico cambio di umore tendente all’incupimento.

Un viaggio intenso, sereno, emozionale ed emozionante. Un racconto vissuto in tutte le sue parole lette, metro dopo metro, passo dopo passo, rigo dopo rigo. Un viaggio come insieme di istanti e di fotogrammi accuratamente non scelti ma osserrvati senza censura.

Due i miei ricordi più vivi, il primo e’ legato agli occhi delle centinaia di bambini incontrati lungo le strade, occhi sinceri, decisi, puri, l’altro legato agli occhi di mia moglie nell’istante in cui l’aereo si staccò dalla terra Africana per riportarci a casa incrociando il sole arancio in direzione opposta, quegli occhi sinceri, decisi, puri, mondati dalle lacrime di un male che non è leggenda ma realtà, quel male chiamato nostalgia, nostalgia di una Terra che diventa tua l’attimo dopo aver posato il primo passo, una Terra che al tuo addio chiama forte il Suo salute: “Titì… nun ce… lassà

La puntata di Note di Viaggio di lunedi ventinove gennaio parlerà del Sud Africa e di una luna di miele insolita.

Come sempre con una colonna sonora emozionante.

 

Massimiliano Bosco

 

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