BECKETT HOTEL. IL DUCA DI BERLINO.

In occasione di quello che sarebbe stato il settantunesimo compleanno del Duca Bianco-la Parlophone Records ha pubblicato una demo inedito di “Let’s Dance“, title track dell’album che David Bowie realizzò nel millenovecentoottantatre con l’aiuto del leader degli Chic Nile Rodgers, coinvolto nelle session in veste di produttore.

“Mi svegliai in quella che fu la mia prima mattina a Montreaux con David che mi fissava”, ricorda Nile Rodgers: “Aveva in mano una chitarra acustica. Mi disse: ‘Nile, caro, credo proprio che questa sia una hit’.

Il successo commerciale di Let’s Dance paradossalmente lo allontanò dal suo pubblico e segnò la fine di quello straordinario periodo creativo che la rockstar inglese visse a Berlino alla fine degli anni settanta.

La trilogia di Berlino è il manifesto di un’epoca e allo stesso tempo l’apice della carriera e dell’ispirazione artistica di Bowie.

Low, Heroes e Lodger furono incisi da Bowie in seguito al suo trasferimento a Berlino ovest alla fine del millenovecentosettantasei, e videro l’artista sperimentare elementi di musica elettronica, krautrock, ambient, e di world music in collaborazione con il produttore statunitense Tony Visconti e il musicista inglese Brian Eno.

In particolare si deve al rapporto con Brian Eno e all’ispirazione di gruppi come i Kraftwerk e i NEU! l’infatuazione di Bowie nei confronti della musica analogica che ha contribuito a rendere Berlino la città epicentro del suono elettronico contemporaneo e il Duca Bianco un punto di riferimento per le successive generazioni di musicisti, DJ e produttori, tra i quali James Murphy degli LCD Soundsystem.

A Berlino, Bowie prosegue la sua alterna carriera cinematografica, partecipando come autore della colonna sonora e come attore al celebre film Christiane F, Noi i ragazzi dello Zoo di Berlino che costituisce ancora oggi il manifesto della generazione dei primi anni ottanta e lo spaccato drammatico di una società in decadenza.

Il Beckett Hotel questa settimana torna a Berlino per l’ultima parte della trilogia dedicata alla città del muro e del rapporto di amore e odio con il Duca Bianco; partendo dagli Hansa Studios dove Bowie, Fripp e Eno incisero Heroes e dove è tornata Andrea Schroeder per dedicargli un tributo. Seguendo le coordinate degli album Low e della colonna sonora di Christiane F. seguiremo il declino e l’ascesa di Bowie nella musica e nel cinema, dalle collaborazioni con Ryiuchi Sakamoto per Merry Christmas Mr. Lawrence fino alla visionarie spaziale di Space Oddity, il brano che da pochi giorni viaggia a tutto volume nello spazio a bordo di un veicolo del futuro.

L’appuntamento è per lunedì dodici febbraio alle ventuno e trenta su www.radiogodot.it.

Fabrizio Montini

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