LUCIANO DE CRESCENZO. LA SCALETTA COLTA  

Una scaletta, così si definisce Luciano De Crescenzo, una scaletta tipo quella in uso nelle biblioteche, quella a tre scalini che serve a prendere un libro in alto, un libro senza la quale sarebbe difficile se non impossibile raggiungere.
La divulgazione della cultura non dovrebbe essere a suo parere un’azione destinata ad un gruppo elitario di intellettuali o di persone di per sé già colte. Un po’ come dire che tutti i libri dovrebbero essere disposti in modo da essere raggiungibili. 

Così, Luciano De Crescenzo, ha reso la cultura, in particolar modo la filosofia, un cibo semplice, raggiungibile e digeribile. La sua fragranza, la sua leggerezza e la sua digeribilità è data da uno tra i più grandi e nobili pregi ed ingredienti che un essere umano possa avere ovvero la capacità di far sorridere. 

Indigesto agli intellettuali austeri apprezzato ed amato dagli intellettuali intelligenti e semplici, quelli con la capacità innata di vivere scherzando, De Crescenzo ha fatto quello che ha voluto, l’ingegnere, lo scrittore, il regista, l’attore, coinvolgendo così diverse arti che afferiscono però ad un unico fine ovvero l’arte del divulgare. 

Queste poche righe sono un piccolo ma sincero omaggio ad un grandissimo personaggio della cultura italiana, un omaggio ad un uomo simpatico e ad uno che rappresenta la speranza laddove il tempo si possa vivere non tanto allungandolo ma allargandolo attraverso l’arte della curiosità, del cambiamento e del divertimento fin dove possibile. 

Massimiliano Bosco 

 

foto wikipedia

 

(MRoma1E)

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