L’ARCHITETTURA DELLA FELICITA’

Quanto influisce l’architettura sul nostro senso di felicità? Che ne siamo consapevoli o no l’ambiente intorno a noi, dalla città, al quartiere, al palazzo finendo in un piccolo appartamento dove passiamo la maggior parte del nostro tempo influenza in maniera positiva o negativa la nostra personalità, il nostro umore, la nostra morale, la nostra creativa. Può farci sentire appagati e felici. Alcuni studiosi e architetti sono andati oltre parlando di come il design di una casa e degli oggetti con cui l’arrediamo possa avere un’influenza significativa sull’essere umano spingendolo alla riflessione, stimolandolo a ragionare E ad avere sensazioni positive.

Ritrovando in essi le qualità presenti nell’uomo potremmo avere l’opportunità di conoscere meglio noi stessi . Un buon punto di partenza per essere felici. Un esempio di “architettura della felicità” è il complesso architettonico Hundertwasserhaus costruito in un quartiere residenziale di Vienna.

L’opera rispecchia l’idea di sostenibilità del suo ideatore, il pittore e architetto viennese Friedrich Hundertwasser, che ha speso la sua vita nella ricerca di un’architettura più vicina all’uomo in assoluta armonia con la natura. Il complesso presenta finestre una diversa dall’altra, linee irregolari alla Gaudì e alberi sulle terrazze chiamati dall’artista “alberi inquilini“. Il tutto costruito con materiali naturali.

Non solo, il complesso è anche un’ esempio di Housing Sociale. I cinquanta appartamenti che compongono la struttura vengono affittati dal Comune a prezzi molto bassi a famiglie bisognose che abbiano almeno un componente artista.

L’architettura della felicità sarà il tema della puntata di Note di Viaggio di Lunedì ventisei Novembre, dalle ore diciannove su radiogodot.it.

Paolo Marra

Foto Massimiliano Bosco (tutti i diritti riservati)

 

Paolo Marra

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