#020LC. UN EXPRESS A VAPORE!

The Royal Windsor Steam Express ha annunciato che, dal prossimo quattro Giugno e per tutta l’estate, ogni martedì un treno a vapore, guidato dalla locomotiva Mayflower, costruita nel millenovecentoquarantotto, collegherà la stazione londinese di Waterloo a Windsor: una piacevolissima novità! L’uomo che per primo mise i motori a vapore su rotaie era un cornishman alto e robusto, natio della Cornovaglia, descritto dal suo insegnante come “ostinato e disattento”. Richard Trevithick, che apprese la sua arte nelle miniere di stagno della Cornovaglia, costruì il suo “Penydarren tram road engine” per una linea nel sud del Galles i cui primitivi carri furono tirati, lentamente e laboriosamente, da cavalli. Il ventuno Febbraio milleottocentoquattro, il motore pionieristico di Trevithick trasportò dieci tonnellate di ferro e settanta uomini a quasi dieci miglia da Penydarren, a una velocità di cinque miglia all’ora, vincendo al proprietario della ferrovia una scommessa di cinquecento guinee. Trevithick aveva vent’anni di anticipo sui tempi: il “Rocket” dell’ingegnere Robert Stephenson, che divenne il modello per la maggior parte delle macchine a vapore nei centocinquant’anni successivi, non era nemmeno sul tavolo da disegno, ma i suoi motori erano considerati poco più di una curiosa novità. Probabilmente era troppo in anticipo sui tempi: il buon Richard infatti si ritrovò a lavorare nelle miniere del Sud America prima di morire senza un soldo a sessantadue anni mentre la sua idea venne sviluppata da altri tanto che, nel milleottocentoquarantacinque, una rete di duemilaquattrocentoquaranta miglia di rotaie erano già aperte e piò di trenta milioni di passeggeri venivano trasportati solo in Gran Bretagna. Con il lancio nel gennaio duemilaquattro di una nuova moneta da due sterline della Royal Mint, che porta sia il suo nome che la sua geniale invenzione una moneta approvata dalla regina Elisabetta II, Trevithick ha finalmente ricevuto il riconoscimento pubblico che meritava, questa volta molto in ritardo sui tempi; decisamente non sarebbe mai stato un buon musicista. Forse perché ne è stato il luogo di nascita, la Gran Bretagna può vantare più attrazioni ferroviarie per miglio quadrato rispetto a qualsiasi altro paese. Le cifre sono notevoli: un patrimonio di più di cento ferrovie e sessanta centri museali a vapore ospitano settecento motori operativi fatti funzionare da un esercito di ventitremila volontari entusiasti offrendo così a tanti la possibilità di assaporare un’epoca passata semplicemente cavalcando un treno amorevolmente preservato. I dintorni, stazioni, cabine di segnalazione e carri, sono ugualmente ben conservati e molto richiesti dalle compagnie televisive, che filmano drammi d’epoca, oltre che apprezzati da fotografi, turisti e appassionati. C’è sempre più di un buon motivo per visitare la Cornovaglia; uno è sicuramente quello di andare a vedere dove è iniziata la storia del grande inventore Trevithick. Nella sua città natale di Camborne c’è una statua di bronzo che lo raffigura mentre regge un modello di uno dei suoi motori e, non lontano, a Penponds, è aperto al pubblico il piccolo cottage dal tetto di paglia dove abitava. È difficile immaginare che gli scarabocchi in questa umile casa avrebbero condotto al “motore a vapore ad alta pressione” ma così è stato e, da quel momento, il mondo non sarebbe mai più lo stesso.

Ivan P.Ale

Massi

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