DESERTO. Le dune che cantano

Per secoli i nomadi e i viaggiatori nel deserto si sono interrogati sull’origine del misterioso suono basso, simile a un ronzio, a volte simile a un gemito che era ed è possibile udire mentre si percorrono enormi distanze tra le dune silenziose.

Marco Polo e Charles Darwin sono solo due degli illustri commentatori di questo fenomeno narrato nei loro racconti di viaggio e osservato direttamente da Darwin nel suo viaggio in Cile.

Solo dal XIX secolo la curiosità scientifica e i primi studi danno delle risposte: non tutte le dune cantano, ma quelle che lo fanno sono composte da sabbia asciutta in granelli ordinati che, sfregando uno sull’altro quando la sabbia scivola lungo il fianco della duna per effetto del vento o del calpestio, producono un suono.

Una ricerca pubblicata sulla rivista Geophysical Research Letters sostiene che si può arrivare fino a 110 decibel su un’unica frequenza o “cantare” più note contemporaneamente: tutto dipende dalla dimensione dei granelli e dalla velocità dello scorrimento. Non influisce invece la dimensione o la forma della duna, né le vibrazioni del terreno sottostante.

Il moto sincronizzato dei singoli granelli compie questo miracolo acustico, per cui non resta che predisporre le orecchie ad ascoltare questo incredibile spettacolo sonoro.

Massimiliano Bosco
Massimiliano Bosco

Massimiliano Bosco nasce a Roma nel 1967.
 Inizia da piccolo ad apprezzare la musica lirica e classica grazie al papà, tecnico del Teatro dell’Opera di Roma, che lo introduce nel mondo dell’Opera e del Melodramma. La musica diventa la sua passione principale. A quindici anni inizia a studiare la chitarra e da lì nasce l’amore e la passione per i Beatles, suoi maestri. Parte così un percorso di ricerca musicale che spazia dalle grandi rock band e funky anni ’70 fino ad arrivare al Jazz e alla fusion negli anni ’90. Tra i gruppi più amati ci sono gli Eagles, i Grand Funk Railroad, i Jethro Tull. Nel 2013 frequenta l’Accademia di conduzione radiofonica e televisiva ART di Roma, impara, grazie ai docenti scelti tra i più importanti network radiofonici e televisivi, le basi della conduzione e della scrittura di format radiofonici, così da essere in grado di poter dar vita alla realizzazione del suo grande sogno, scrivere e condurre una trasmissione radiofonica che parli principalmente di musica. Dal luglio 2013 conduce “Note di Viaggio”, un programma scritto e condotto da lui, dove accosta ai racconti e ai diari di viaggio la musica, frutto della ricerca di anni e della passione iniziata sulle poltrone del Teatro dell’Opera, suo grande amore.



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