UNA PIETRA CHIAMATA BRIXTON.

Un quartiere, una pietra miliare. Lunedì prossimo, ventitré ottobre duemiladiciassette, Note di Viaggio passeggerà per le strade del quartiere afro-caraibico per eccellenza di Londra, dove il solo fermarsi a guardare la gente che passa vale più di una laurea in sociologia; il caleidoscopico mondo di Brixton.
Tutto iniziò nel ventidue Giugno del millenovecentoquarantotto, quando una nave, la Empire Windrush, approdò a Tilbury con quattrocentonovantadue passeggeri provenienti dalla Giamaica, che speravano di cominciare una nuova vita nel Regno Unito.

La nave che ebbe una parte rilevante nella storia multietnica del Regno Unito. Quei passeggeri, infatti, furono il primo grande gruppo che si trasferirono nel Regno Unito dopo la Seconda guerra mondiale e che trovarono la loro sistemazione proprio nel quartiere a Brixton a pochi chilometri da Charing Cross.

Quello sbarco ebbe un importanza epocale per la Gran Bretagna e per la sua storia, da quel momento in poi infatti iniziarono la ragnatela di relazioni multiculturali moderne che avrebbero cambiato la società inglese in modo significativo negli anni a venire.

Dal millenovecentonovantotto, un’area pubblica a Brixton venne chiamata Windrush Square per commemorare il cinquantesimo anniversario di questo sbarco; un bel esempio che qualche politico del nostro paese potrebbe imitare, un esempio di integrazione che a Londra ha portato di recente l’elezione di un sindaco di origini pakistane.

Certo un’integrazione che non ha lesinato problemi ma che la civiltà dei londinesi ha reso meno complicato il superamento.
Brixton è diventato un crogiolo fondamentale per la musica britannica e non solo. La inevitabile influenza della musica giamaicana ha creato nuovi generi musicali come lo ska, ma ha influenzato il punk come nel caso dei Clash, i quali hanno in Paul Simonon, nato a Brixton, un rappresentante di assoluto valore.
Ma a Brixton vi nasce anche una altro artista che diventerà un pilastro imprescindibile della musica mondiale, David Bowie.

Un quartiere con così tante influenze culturali offre inevitabilmente il fianco a qualche problema ma allo stesso tempo disegna con maestria geni e personaggi destinati a consegnare alla storia le loro eterne creazioni.

 

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