SEATTLE E I SUOI RE.

Seattle è una città isolata dalle altre capitali americane. Moderna e piena di verde, uno smeraldo, perché è così che la chiamano.

Note di Viaggio continua il viaggio verso le capitali della musica, lunedì quattro novembre su radiogodot.it dalle diciannove parleremo di Seattle.

Difficile stabilire il motivo per cui nel millenovecentonovanta il rock trova il suo “miglioramento” prima della morte definitiva proprio a Seattle.

Probabilmente il merito è di colui che negli anni settanta ebbe l’intuizione naturale di ricercare un concetto di musica assimilabile ad un linguaggio comprensibile dal pianeta intero, Jimi Hendrix.

Fatto sta che vent’anni fa qualcuno riprende in mano una chitarra, ne indurisce e impoverisce il suono, annichilisce la melodia, lo rende scarno, ruvido e dissonante e crea un nuovo linguaggio musicale, il Grunge. Ma, queste non sono le caratteristiche musicali del punk? No, il Punk per quanto paradossale ha un suo calore, il Grunge decide di disfarsene.

Il risultato è un movimento potente ma che, come diceva Hendrix la luce che brilla il doppio dura la metà, dura poco, fortunatamente perché è una musica arida ma capace di dare quel famoso colpo di coda, l’ultimo, ad un genere che ormai aveva detto tutto nei suoi cinquant’ anni di vita.

Città che si trova fuori dai circuiti turistici classici della West Coast americana ma Seattle, col suo fascino di fresca città contemporanea circondata da una splendida natura, riesce comunque ad affascinare chiunque decida di raggiungerla.

Si trova in una striscia di terra tra il Washington Lake e la Baia di Puget Sound, che incanala le acque del Pacifico in un complesso di rami e insenature che arrivano fino a lambire la costa di Olympia, capitale di Washington.

Seattle è chiamata anche Emerald City, la presenza di rigogliose aree verdi sparse per il territorio urbano la rendono elegante e intrigante, ma è nota soprattutto per il suo skyline futuristico, caratterizzato dalla presenza di incredibili edifici e grattacieli.

Ma questa è anche la città dove nasce Starbucks… ma glielo perdoniamo in fondo nessuno è perfetto.

Massimiliano Bosco

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