ROCK’S COOL – IL GINOCCHIO DEL CHITARRISTA DI SYDNEY

 

L’interruttore è ancora acceso. La morte di Brian Johnson non ha staccato i fili agli AC/DC. Questi ribelli figli di Scozia ed adottati in tenera età dalla meravigliosa, immensa, Australia, hanno ancora qualcosa da dire.

Back in Black, con la sua copertina totalmente nera e le campane a lutto di Hell’s Bell suonano come un meraviglioso ritorno alla vita, come un respiro troppo a lungo trattenuto dopo una lunga apnea. Certo il colpo è stato duro da assorbire, la morte del cantante che ha fatto il successo della band di Sydney non è poca cosa, ma i diavoli ne sono usciti.

Con maestria e ironia, che non è poca cosa nel mondo del rock. Se qualcuno di voi ha assistito allo show di Sydney della scorsa notte, si sarà certo accorto di un cambiamento. Angus Young indossava pantaloni lunghi.

Certo erano gli stessi della divisa invernale del sua scuola, la Ashfield Boys High School di Sydney, ma erano lunghi. Perché? Beh ragazzi, leggete il testo di You Shook All Night Long. Una storia torrida come solo i deserti australiani, come solo una sana notte di rock e sesso. E moquette ispide.

Spiace per Angus che per qualche settimana non potrà saltare in short. Ma a noi piace anche così. Divertiti Angus. Buona la prestazione di Bon Scott, nuovo cantante del gruppo, dalle tonalità un po’ più basse e meno urlate del suo indimenticabile predecessore, ma ragazzi che rock. Nessuno spenga l’interruttore. Yeah!

Blister Bang

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